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A SARZANA 2 ORI ED IL TITOLO DI CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO 2012


immagine news 20 Giugno 2012

Se non fosse stato il gran caldo a disturbare il week end, potremmo dire che a Sarzana hanno fatto le cose in grande. Infatti sabato 16 e domenica 17 Giugno, la bella ed accogliente cittadina Ligure, ha ospitato la XXV° edizione dei Campionati Italiani Pararchery, appuntamento di rilievo nel circuito arcieristico ancor più prestigioso se si svolge a poche settimane dalle prossime Paralimpiadi di Londra. In un clima davvero torrido si sono sfidati 66 atleti di tutta Italia e come sempre, senza esclusioni di colpi. Tra questi l’arciere Reggiano della Società Sportiva ARCIERI ORIONE di Casalgrande che non ha tradito le aspettative facendo man bassa dei due titoli a disposizione. “Alla fine della gara”, ci racconta Fabio, “sono molto soddisfatto del doppio risultato, anche se il vento non ci ha permesso di ritoccare  i nostri migliori punteggi, sono riuscito a vincere l’oro di classe al sabato e l’assoluto domenica, un risultato mai scontato ma sempre più difficile da sigillare perché  gli avversari sono sempre più agguerriti ed affamati, del resto c’è in palio un titolo Italiano” per quello che riguarda la preparazione per Londra a che punto sei? “ diciamo che l’esperienza di Pechini 2008 mi ha insegnato molto, direi a buon punto visto che mancano ancora due mesetti ma in graduale crescita. E’ importante arrivare in forma al momento giusto, sbagliare i tempi non è sempre molto redditizio”. Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti prima di partire? “già domenica prossima saremo in Inghilterra a soke Mandewill per un Gran Pri di avvicinamento e poi alcune gare locali per arrivare al 26 di Agosto pronti a partire” Sappiamo ormai di che pasta sei fatto, il carattere non ti manca e cerchi sempre di puntare in alto, come ti stai preparando a livello emotivo per questa tua seconda esperienza? “ Bè, chi mi conosce sa che non vado certo a Londra per fare del turismo sportivo, prepararsi costa sacrificio a me e alle persone che mi vivono, oltre che ad un solido impegno economico da affrontare. Io sono fatto così, non vado per partecipare ma per vincere, se poi non vinco… ho partecipato comunque no? Conosco bene i miei avversari e so che sarà durissima, ma l’occasione più unica che rara mi fa dare il massimo e se non dovesse bastare, bravi loro ma io non voglio avere rimpianti, mai… come nello sport anche nella vita!” ti vedo concentratissimo ma allo stesso tempo molto sereno “diciamo che dopo la prima esperienza ho una diversa consapevolezza a riguardo, a Pechino sono arrivato carico e teso come una corda di violino, sicuramente un bene ai fini della prestazione ma poi mi sono accorto di non essermi goduto gran che di quello che riguardava la preparazione e la manifestazione stessa. Oggi la vivo in modo diverso, più consapevole ed allo stesso tempo più rilassato, arrivare pronti vuol dire anche non perdere mai di vista il quotidiano che mi circonda.” A Sarzana hai fatto un gesto che ha dimostrato tutta la tua sensibilità, c’è lo vuoi raccontare tu? “Si certo, sono salito sul podio esibendo la maglietta con la scritta “UNA FRECCIA PER L’EMILIA” che i miei Soci dell’ORIONE stanno vendendo per raccogliere fondi pro terremotati dell’Emilia, veramente avrei voluto indossarla anche in gara ma il regolamento non me lo ha permesso. E’ stato comunque molto emozionante dedicare alla mia regione la vittoria e aver potuto contribuire in modo concreto attraverso questo meraviglioso canale che si chiama SPORT. Anzi, sarebbe carino che altri sport, o sportivi più in vista di me si lasciassero andare in queste iniziative.”  Come ci insegna la storia le grandi imprese non si costruiscono mai da soli, tu a chi fai maggior riferimento per la tua attività? “bèlla domanda, non esiste un ordine gerarchico, credo che la buona riuscita di un “progetto” ambizioso sia come la costruzione di un enorme palazzo che, pur essendo enorme, è sempre composta da piccoli ma significanti mattoncini posati con cura e passione. Per quanto mi riguarda direi che la passione è fondamentale per raggiungere il massimo e spingerti a cercare i tasselli mancanti. La famiglia è importantissima, la mia meravigliosa compagna Lisa ce la mette tutta nell’assecondarmi e spesso “sopportarmi” oltre che supportarmi. Gli amici poi sono i fan migliori, dopo la mamma certo, la Società che è sempre disponibile nell’assecondare ogni mia necessita (e vi assicuro che sono molte) il mitico ed essenziale Dante Sport, che ho la fortuna di avere molto vicino e quindi comodo ogni volta ci sia da mettere mano ai materiali,  poi il mio tecnico personale Giorgio Poggi, forse non proprio comodo,  essendo di Vicenza, ma estremamente valido. E cosi via via senza trascurare gli sponsor che nonostante il difficile momento economico riescono a sostenermi nelle spese complessive della preparazione fino ad arrivare a tutte le persone, a volte anche sconosciuti, che con una parola di incoraggiamento si uniscono a me in questa meravigliosa esperienza!” Per concludere ti senti di dire qualcosa  ai tuoi sostenitori? “se mi guardo indietro posso dire di aver dovuto affrontare alcune “sfide” ben più importanti di quelle sportive, ma la vita è ogni giorno una piccola Olimpiade per tutti. Dire Grazie è ancora presto, ma sapere di essere di esempio a qualcuno che si trovi in un momento più o meno difficile della vita, è già la medaglia migliore. Per il futuro immediato sono felice dell’affetto che ricevo e che porterò con me a  Londra perché statene certi, mi servirà tutto!

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